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La vite maritata in Campania

Vite maritata: varietà "piantata" dell'aversano

Varietà piantata dell'aversano

Vite maritata: varietà "alberata" del Cilento

Varietà alberata del Cilento

La coltivazione della vite prevede la presenza di un tutore; nell'antichità i contadini usavano come tutore un albero vivo (vite maritata). Gli Etruschi svilupparono questa tecnica di coltivazione con due varianti: l'alberata, ove la vite è tenuta legata da un singolo albero, e la piantata, ove le viti, legate ad alberi disposti in filari, sviluppano i loro rami lungo funi legate tra i vari alberi. Interessanti esempi di alberate sono oggi ancora presenti in alcuni coltivi del Cilento (Salerno). Cospicui esempi di piantata sono tuttora frequenti nel casertano, ove il vitigno coltivato è l'Asprinio ed i tutori sono pioppi alti fino a 15 metri.

In the cultivation of grapevine a stake is necessary. In ancient times, farmers used a living tree as a stake. To this technique, Italian agronomist refer as vite maritata (literally, married grapevine). Etruscans developed this technique, in two varieties: the alberata technique, in which the grapevine is tied to a single tree and the piantata (planted) technique, in which grapevine, bound to trees growing in a row, develops its branches along ropes tied between trees. Interesting examples of the alberata technique occur in Cilento (Salerno province) and of the piantata grapevine in the Caserta province.

Estratto da: BUONO R. & VALLARIELLO G., 2002 – La vite maritata in Campania. - Delpinoa, n.s. 44: 53-63. Foto di G. Vallariello

Altre immagini della varietà piantata  e dell'alberata

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